“D’amore non si muore”: evento per la Giornata Internazionale contro la violenza di genere

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza patriarcale sulle donne, la biblioteca Tommaso Stigliani di Matera è lieta di ospitare l’evento “Di amore non si muore: la violenza di genere e le sue forme”, in data 28 novembre 2023 dalle ore 17:00, presso la Sala Conferenze “Laura Battista”.

 

L’evento prevede l’incontro di diverse figure professionali, tra cui la Dott.ssa Maria Antonietta D’Onofrio, autrice del romanzo “Il silenzio che racconta la vita e il rosmarino”, la Dott.ssa Rotondaro Caterina, psicologa e psicoterapeuta, referente per il Comune di Matera delle Politiche di Genere e Responsabile del Centro Antiviolenza e della Casa Rifugio per donne vittime di violenza e di stalking, e l’associazione Soroptimist International Club Matera, impegnata, tra le varie attività, nella campagna di sensibilizzazione “Orange the World” a sostegno della dell’iniziativa europea “Read the Signs”, il cui scopo primario è quello di riconoscere e prevenire le diverse forme di violenza di genere.

Partendo dall’intervento dei vari ospiti, si chiederà all’utenza una partecipazione attiva e la creazione di un dibattito riguardante i temi della violenza maschile sulle donne e delle differenti forme in cui essa si presenta nei diversi ambiti. Al termine del confronto, l’utenza sarà invitata a visionare le proposte di lettura offerte dal polo bibliotecario inerenti al tema, con la possibilità di suggerire l’acquisto e la visione di eventuali altri titoli attraverso la compilazione di un modulo apposito.

 

In quanto centro di cultura, crediamo sia fondamentale mantenere acceso il dibattito e spingere il confronto e la sana riflessione. Siamo convinte che la condivisione di idee e punti di vista vari siano fondamentali per la crescita personale dell’individuo, tanto quanto per la crescita sociale della comunità intera. Crediamo fermamente che l’ascolto attivo e l’accesso facile e gratuito alle informazioni e al patrimonio culturale conservato presso la biblioteca, siano un ottimo strumento di prima comprensione dei fatti che purtroppo ancora affliggono la società in cui viviamo.

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